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martedì 25 agosto 2020

Da cosa nasce l'attrazione sessuale.

 

Oggi parleremo di un tema di cui forse si parla molto poco: l’attrazione sessuale. Chi non l’hai mai provata? Chi non ha mai sentito addosso quest’energia positiva?

L’attrazione sessuale sembra essere la base per poter intraprendere un rapporto che possa dirsi “completo”: non possiamo intraprendere un rapporto se manca questo ingrediente fondamentale. Ma cos’è esattamente? Da dove nasce?

Cos’è l’attrazione sessuale

Con attrazione intendiamo quella forza di attrarre e di essere trasportati da qualcuno che non dipende solo dalla bellezza, poiché vi sono diversi fattori che possono rendere irresistibile una persona ai nostri occhi. L’attrazione sessuale, nello specifico, è quella forma di desiderio che si prova nei confronti di un’altra persona, caratterizzato da un coinvolgimento fisico: in un certo senso ci si sente così attratti dall’altra persona, tanto che si vorrebbe avere un rapporto sessuale con lei.

Da cosa nasce l’attrazione sessuale?

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports”, l’attrazione sessuale è il risultato dell’interazione tra geni e ambiente.

Sicuramente l’attrazione sessuale nasce grazie alla seduzione ed alla nostra fantasia: è grazie la nostra immaginazione che riusciamo a fare ciò che nella vita di tutti i giorni non faremmo, d’altronde; purtroppo, però, nella società odierna la fantasia è sempre più messa da parte: siamo sempre concentrati così tanto sul lavoro e sulla nostra realizzazione personale, che abbiamo messo in secondo piano la parte fondamentale di un rapporto, quella legata all’eros ed all’attrazione sessuale.

Non c’è più il desiderio di intimità, c’è solo la voglia di oggetti e superficialità.

Ma come nasce l’attrazione sessuale e cosa possiamo fare per riaccendere la fiamma dell’attrazione, quando ormai spenta?

Diciamo che nella maggior parte dei casi la capacità di attrarre è un’abilità che si possiede, ma esistono dei tratti fisici che possono comunque essere “sfruttati” se si vuole attrarre qualcuno: d’altronde, come tutti sappiamo, anche l’occhio vuole la sua parte, per questo è importante la prima impressione.

Pensate che il cervello dell’uomo è in grado, in pochissimi secondi, di elaborare quelli che sono i tratti fisici di una persona e attribuire così un giudizio. Cosa notiamo subito, senza nemmeno rendercene conto? Sicuramente i capelli, i vestiti, la carnagione.

Ora avete capito perché spesso si dice amore a prima vista? Ma cerchiamo di capire bene il ruolo che ogni parte del corpo ricopre  se si parla di attrazione sessuale.

l ruolo dei capelli e della pelle

Come abbiamo detto prima, tra le primissime cose che notiamo di una persona ci sono i capelli, il modo in cui sono acconciati, il colore, la piega: tutto questo non può non influenzare il nostro giudizio; vedere dei capelli ben curati sicuramente è molto più attraente che avere di fronte una chioma non curata. Anche l’odore della pelle è un fattore importante per sedurre: se abbiamo un odore non proprio gradevole, difficilmente riusciremo a sedurre.


La pelle, se vogliamo, è un ottimo canale di comunicazione, il primo forse e, se ci pensate, affinché si possa instaurare un contatto fisico e psicologico, è necessario una sensazione tattile.

Volti simmetrici

Per quanto riguarda il volto, sicuramente quelli simmetrici attraggono maggiormente. Inoltre, bisogna tenere in considerazione  che anche un viso curato ed una pelle splendente sono degli ottimi biglietti da visita.

Iride

Ci avreste mai pensato? Spesso ad attrarre una persona non è tanto il colore degli occhi, ma il cerchio scuro intorno all’iride: più intenso è, più avremo probabilità di attrarre.

Vestiti

Importante anche  il vestito ed il modo in cui lo si porta: possiamo attrarre qualcuno anche attraverso l’abito, il modo in cui scende, il modo in cui lo portiamo. Per quanto riguarda il colore,  gli esperti dicono che gli uomini sono più attratti dal colore rosso e nero.

Qualcuno di voi a questo punto si starà chiedendo: siamo attratti da ciò che è bello?

Bellezza e attrazione

Diciamo che rispondere a questa domanda  non è così scontato, poiché come tutti noi ben sappiamo, non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace: questo significa che, spesso, possono risultare attraenti ai nostri occhi persone non perfette fisicamente, ma che per un motivo o per un altro destano la nostra attenzione. Pensiamo al modo di fare, al modo di gesticolare o anche al modo di parlare: la voce è, per antonomasia, un organo erotico.


Quante volte siamo rimasti affascinati dal modo di parlare di qualcuno o dalla sua voce?


La voce insomma è in grado di accendere il desiderio sessuale.


Queste, come abbiamo visto, non sono caratteristiche fisiche, ma possono ugualmente rendere una donna o un uomo davvero irresistibile, fino a far scattare una vera e propria attrazione sessuale.


venerdì 1 settembre 2017

MINDFULNESS DI COPPIA..UNA SEMPLICE SOLUZIONE..

NON è FACILE VIVERE IN COPPIA…

iniziamo con questo assunto che sembrerà ad alcuni generalizzante ad altri negativo. 

No, è un dato di fatto, una situazione in cui ci troviamo tutti, sia che stiamo parlando di una coppia affettiva ( marito e moglie, fidanzati, amanti), sia che la coppia si composta da un genitore e un figlio, che da amici.




La psicoterapia è fondamentale quando ci sono dei problemi da risolvere per trovare un nuovo modo sano di relazionarsi ( o lasciarsi, in alcuni casi), e questa può essere accompagnata da esercizi di mind-fulness, che aiutano il lavoro stesso, rendendolo più semplice e duraturo.

Altre volte la mindfulness può essere utilizzata da sola per saldare legami già forti o ritrovare entusiasmo e progettualità che con l’andare del tempo, e magari, dopo un momento di stanchezza, 
possono essersi un po’ ingrigiti.

Meditare sull’Amore, infatti è una modalità dedicata a chiunque voglia scoprire come applicare la mindfulness nell’ambito dell’amore e delle relazioni.

Attraverso esercizi di meditazione, riflessioni guidate, condivisioni di coppia e di gruppo e indicazioni per la vita quotidiana, si ESPLORA  e si COLTIVA.

Queste sono due AZIONI_OBIETTIVI fondamentali per ogni relazione, compresa quella con noi stessi.

L’Amore preso in considerazione per primo è quello verso noi stessi come base per entrare in una relazione  con gli altri allo stesso modo, in tutte le forme in cui  può manifestarsi.

L’Amore verso gli altri, il secondo, è una via privilegiata per avere una vita che sia sempre piena di affetto indipendentemente dalla fase che stiamo attraversando nella coppia o con noi stessi.

La possibilità di amare e  rilassarci, lasciando andare il dolore delle aspettative che proiettiamo sull’altro e aprendoci invece alla possibilità di fluire insieme in uno spazio condiviso è un obiettivo fondamentale in tutte le relazioni della nostra vita.

Inoltre impariamo la possibilità di accogliere il disagio che  si crea nelle relazioni, non come qualcosa da cambiare o riparare a tutti i costi, ma come un’opportunità. Grazie a questo io posso allenare la mia curiosità e per cogliere informazioni preziose per il nostro percorso di coppia.

Un altro obiettivo fondamentale è quello di imparare a distinguere fra le relazioni che fanno bene a noi e agli altri, autentiche, naturali e che ci fanno crescere, e quelle che invece è meglio e sano iniziare a lasciare un po’ andare



VANO ATTACCAMENTO

Tutto è impermanente

perché questa è la natura della vita, ma noi facciamo fatica, psicologicamente, a lasciar andare e lottiamo (come fosse una cosa pericolosa), ogni giorno col CAMBIAMENTO. E un giorno, troviamo al nostro fianco qualcuno che non riconosciamo. Quello/a di cui ci eravamo innamorati un tempo,  l'abbiamo perso strada facendo.

QUESTO PRENDERSI CURA, attraverso la mindfulness delle nostre relazioni non ci rende freddi e spietati di fronte all’idea di amore romantico e “per sempre”, ma anzi, ci chiede di impegnarci a tutelarlo, smettendo di dare per scontato chi ci sta accanto. 

Stare nel momento presente significa anche rendersi conto di come ci poniamo nei confronti dell'altrui presenza, del perché, ad esempio,ci troviamo a dover piangere o richiedere presenze che non ci sono.


“Quando siete vicini, dove sei realmente? Il corpo è lì, ma la tua mente?” Thich Nhat Hanh, grande Maestro di Mindfulness.

lunedì 28 settembre 2015

MI ASCOLTI PER FAVORE?!?!


   
Quanto è difficile e allo stesso tempo importante per noi donne facci ascoltare dai nostri uomini?
 E allora pensiamo insieme a qualche trucchetto per renderci la comunicazione più facile:…

1.       Sappi che è più semplice per l’uomo ASCOLTARE MENTRE GUIDA, soprattutto se si sta andando verso una meta da lui amata o comunque piacevole. Funziona ancora di più se si sta andando da amici e parenti, proprio per il desiderio di essere e dimostrare che si è una coppia in cui c’è intesa.

2.       Non è un luogo comune, ma è scientifico: la donna è capace di seguire due conversazioni contemporaneamente, l’uomo no. Semplicemente perché il nostro cervello è fatto in modo diverso e usiamo entrambi gli emisferi celebrali mentre ascoltiamo. L’uomo invece usa solo la metà del suo cervello e per questo risulta più difficile rimanere concentrati su più concetti…quindi?? Una cosa alla volta, please!!

3.       L’attenzione massima dura 6 minuti! Quindi non ci perdiamo in lunghi discorsi e poemi… andiamo subito al sodo!!

4.       Andiamo subito al sodo e facciamoci una scaletta di priorità perché l’orario in cui noi siamo pronte a parlare sono le 8,20 della mattina, mentre loro sono pronti ad ascoltare alle 20,15 di sera!

5.       Riduciamo i nostri discorsi: il perché è semplice…li inondiamo di parole…le nostre al giorno sono 20.000, le loro 7.000. bisogna trovare insieme un equilibrio….

martedì 18 marzo 2014

VIVERE IL PRESENTE N.1 I NOSTRI AMICI HANNO I FIGLI E NOI NO, CI STIAMO ALLONTANANDO…

La vita ci mette di fronte a grandi e piccoli cambiamenti; uno degli ambiti in cui ci troviamo spesso ad affrontare i conflitti derivati da questi è l’amicizia.
Quando gli amici storici iniziano ad avere dei figli le relazioni si complicano. 

Il tempo e le modalità per stare insieme non sono più le stesse. Molte volte ci si sente esclusi o per difesa si è portati a pensare che siano loro gli esclusi, che non hanno tempo e devono rinunciare a cene e serate perché presi da pannolini e orari di pappa…beh, poco importa di chi deve rinunciare e a cosa, fatto sta che non vi vedete più, non ci sono più le serate con le cene, il ballo, il pub o le uscite pomeridiane e domenicali.
Cosa fare? Innanzitutto un lavoro interiore: nel vostro “stare male” c’ è “solo” la loro mancanza o c’è un desiderio reale e non conformista (tutti si stanno formando una famiglia, come è normale che sia, e io no!) di avere dei bambini? Questo è importante da capire, perché alla mancanza non si stia unendo una sorta di gelosia, con la sua parte sana e la sua parte “malata”.
Dopo questa riflessione su quello che si sta vivendo passiamo alla parte pratica:
1.       RIUSCIRE A CAPIRE COSA REALMENTE STA ACCADENDO. Sono io che esagero? Siamo noi che ci sentiamo abbandonati o sta accadendo davvero il cambiamento. È fondamentale condividere tutto questo con il nostro partner se si è in coppia e poi con le amiche o le coppie amiche. Da come loro reagiscono al nostro “dolore” si potrà scoprire anche quali sono le loro intenzioni e se c’ è un po’ di “cattiveria” o comunque non-curanza dietro questi gesti e …beh…se ce ne fosse…è ora di scoprire nuovi amici!
2.       METTERSI IN GIOCO IN PRIMA PERSONA: visto che è come se foste pianeti diversi…avvicinateli! Se loro non possono muoversi sarete voi ad andarli a trovare, soprattutto se sono neo-genitori. Non è demoralizzante tutto questo, ma è creare un ponte per far sì che l’amicizia, dopo questo momento di “emergenza” possa continuare per tanto altro tempo.
3.       Perché RINUNCIARE? Ok, loro hanno le loro esigenze, ma noi…altre! Ciò vuol dire che molto probabilmente non c’è proprio da rinunciare a nulla…andrete da loro, vi troverete in altro modo e poi…andate a cercare persone con il vostro stesso spirito e le vostre abitudini! Non è tradimento, ma come è giusto rispettare le loro esigenze è altrettanto giusto non mettere da parte le vostre e quindi…se volete fare le 5 del mattino o semplicemente passare una serata al pub ci sono tante persone che aspettano la vostra compagnia.
Come abbiamo detto inizialmente la vita ci chiede dei cambiamenti e noi, con intelligenza e in maniera adulta, possiamo decidere i compagni di viaggio migliori a seconda dell’itinerario in cui siamo!
Non c’è deserto peggiore che una vita senza amici: l’amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.
Baltasar Gracián


martedì 16 luglio 2013

Coppia e morte. Accompagnamento alla separazione ed alla elaborazione del lutto

http://www.aiat.it/linea8/neopsiche.php?var=art&id=182

  • Abstract
    gli autori dopo una descrizione del processo evolutivo attraverso cui si forma la coppia, si soffermano su come un evento improvviso ed imprevisto come la diagnosi di una malattia a prognosi infausta, possa sconvolgere l'equilibrio creato nella coppia fino a quel momento e di come cambino sia i ruoli che l'organizzazione all'interno del sistema. Ne segue un approfondimento sull'approccio terapeut

  • per chi fosse interessato ad avere una copia gratis dell'articolo o a discutere sulla tematica può contattarmi al
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  • oppure enricagagliardi1@gmail.com